Studio Tecnico Associato Geometri EmmeGi https://www.studio-emmegi.it/ Studio tecnico geometri e di progettazione a Pisa Fri, 21 Apr 2023 15:35:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.3.1 /wp-content/uploads/2022/09/pittogramma-arancio-150x150.png Studio Tecnico Associato Geometri EmmeGi https://www.studio-emmegi.it/ 32 32 Ricerca infiltrazioni d’aria nei serramenti: la verifica termografica https://studioemmegi.azurewebsites.net/ricerca-infiltrazioni-daria-nei-serramenti-la-verifica-termografica/ https://studioemmegi.azurewebsites.net/ricerca-infiltrazioni-daria-nei-serramenti-la-verifica-termografica/#respond Fri, 21 Apr 2023 14:31:55 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1691 Se stai cercando di individuare le infiltrazioni d’aria nella tua abitazione, la verifica termografica è uno strumento prezioso. Adottata da molte aziende di servizi edili, questa tecnica permette un’analisi accurata delle prestazioni dei serramenti in termini di impermeabilizzazione e tenuta termica.  Realizzata con l’ausilio di una termocamera, la verifica termografica offre informazioni dettagliate sull’efficienza energetica […]

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Se stai cercando di individuare le infiltrazioni d’aria nella tua abitazione, la verifica termografica è uno strumento prezioso. Adottata da molte aziende di servizi edili, questa tecnica permette un’analisi accurata delle prestazioni dei serramenti in termini di impermeabilizzazione e tenuta termica

Realizzata con l’ausilio di una termocamera, la verifica termografica offre informazioni dettagliate sull’efficienza energetica degli elementi costruttivi della vostra casa o ufficio. Non solo potrete identificare le zone sotto stress ma anche pianificare interventi di manutenzione mirati al fine di beneficiarne in termini di risparmio energetico ed economico. Scopriamo ora con qualche esempio pratico come funziona questa strumentazione e come utilizzarla per migliorare l’isolamento della vostra struttura.

Che cos'è una infiltrazione d'aria?

Una infiltrazione d’aria si verifica quando l’aria entra o esce da un edificio attraverso le sue strutture, come finestre, porte, pareti o tetti. La causa più comune è l’usura normale di elementi di fissaggio e guarnizioni. Ciò può portare a una dispersione di calore nell’ambiente, che può senza dubbio avere un impatto sulla qualità dell’aria interna e sui costi di riscaldamento o raffreddamento. 

Un’altra causa potrebbe essere la mancanza di coerenza tra elementi strutturali, ad esempio la poca coesione tra finestre e pareti. Altri fattori che possono influire negativamente sulla situazione sono le aperture multiple e il posizionamento delle finestre rispetto al sole. L’isolamento acustico e termico può essere notevolmente ridotto da questo problema. Verificare se ci sono infiltrazioni d’aria all’interno di un edificio può essere fatto con tecniche di monitoraggio come la termografia. 

La termografia può rivelare le aree che perdono calore in un edificio, indicando così ai proprietari cosa sono le cause della dispersione di calore. Questa tecnica utilizza immagini ad infrarosso per individuare le anomalie nei punti critici della struttura sottoposti alla ricerca. Le letture vengono quindi confrontate con i dati standard forniti dal produttore del serramento per identificare eventuali infiltrazioni d’aria.

Quali sono le cause delle infiltrazioni d'aria?

Le cause delle infiltrazioni d’aria nei serramenti sono molteplici. Innanzitutto, una causa principale è la mancanza di una corretta ispezione dei serramenti, in particolare la mancata verifica della tenuta stagna rispetto al vento e all’acqua. Un’altra causa è costituita dalle carenze nella qualità dei materiali usati per la fabbricazione dei serramenti e delle guarnizioni. Se non sono correttamente progettati e realizzati, i serramenti potrebbero non offrire una barriera efficace contro le infiltrazioni d’aria. Inoltre, la mancanza di un’adeguata manutenzione della superficie esterna dei serramenti può contribuire al manifestarsi delle infiltrazioni d’aria. La vetustà e l’usura generale dei serramenti possono comportare un indebolimento della loro resistenza agli agenti atmosferici, in particolare a vento e pioggia. 

Inoltre, la mancata o insufficiente impermeabilizzazione può portare a infiltrazioni d’aria nelle fessure tra le finestre, i battenti e i telai delle porte, specialmente quando il legno è esposto a temperature estreme.

Ricerca con la termografia: vantaggi e svantaggi

La ricerca con la termografia è una tecnica di rilevamento delle infiltrazioni d’aria nei serramenti che consente di individuare la presenza di fessurazioni, crepe e altri difetti. 

La termografia presenta alcuni vantaggi rispetto ad altre tecniche di rilevazione. Un primo aspetto positivo è che fornisce un’immagine chiara della zona da ispezionare e consente un impiego rapido e indolore per le persone coinvolte. Inoltre, si tratta di un metodo che produce dati: non è solo in grado di individuare gli squilibri, ma può anche essere impiegato per cercare l’origine della perdita. 

In conclusione, anche se la termografia è una tecnica efficiente ed accurata per individuare le problematiche nei serramenti, è necessaria una certa attenzione al fine di garantirne l’accuratezza dei risultati.

La verifica è efficace solo se eseguita da professionisti

La verifica termografica può rivelare eventuali infiltrazioni d’aria nei serramenti, ma deve essere eseguita con precisione da professionisti competenti per garantire la massima accuratezza. Una verifica inadeguata non solo potrebbe essere meno efficace nel rilevare eventuali infiltrazioni d’aria, ma potrebbe anche fornire risultati imprecisi e scarsamente affidabili. 

Pertanto, una verifica termografica soddisfacente non può essere eseguita da chiunque. Un professionista esperto nell’utilizzo di una termocamera può individuare efficacemente le infiltrazioni d’aria non visibili ad occhio nudo che altrimenti potrebbero rimanere nascoste. Inoltre, un tecnico competente può monitorare in modo sicuro l’ambiente durante la misurazione della temperatura con un termometro infrarosso per evitare la sovraesposizione a temperature ambientali elevate. 

Infine, un termografo offre la possibilità di identificare i punti “freddi”, le possibili aree del problema, che sono all’origine di eventuali infiltrazioni d’aria e consentono quindi di avviare i relativi interventi per risolvere il problema. Di conseguenza, si può concludere che la verifica termografica è efficace solo se eseguita da professionisti.

Conclusione

In conclusione, la ricerca condotta ha confermato l’utilità della termografia per l’accurata identificazione delle infiltrazioni d’aria nei serramenti. I diversi fattori coinvolti nella determinazione delle prestazioni dei serramenti sono stati analizzati e valutati. 

La termografia ha dimostrato di offrire non solo una preziosa informazione sugli eventuali “spifferi”, ma anche uno strumento di diagnosi e di verifica in grado di rendere più sicura la progettazione di edifici. 

Ancora una volta, la termografia ha dimostrato la sua utilità nella diagnostica e nella verifica dell’efficienza energetica degli edifici. Grazie alla sua intrinseca velocità, precisione ed economicità, questa tecnica può rappresentare un affidabile strumento di analisi che può essere utilizzato per completare con successo un’accurata valutazione delle prestazioni di un edificio esistente o da costruire.

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Il tuo impianto Fotovoltaico è a norma? Le verifiche tecnico strumentali di legge https://studioemmegi.azurewebsites.net/il-tuo-impianto-fotovoltaico-e-a-norma-le-verifiche-tecnico-strumentali-di-legge/ https://studioemmegi.azurewebsites.net/il-tuo-impianto-fotovoltaico-e-a-norma-le-verifiche-tecnico-strumentali-di-legge/#respond Fri, 21 Apr 2023 14:01:11 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1681 L’energia pulita prodotta da sorgenti rinnovabili, come il fotovoltaico, rappresenta un passo importante verso la decarbonizzazione del nostro pianeta. Un impianto solare è un investimento a lungo termine e deve essere mantenuto in condizioni di massima efficienza affinché possa fornire l’energia necessaria alle nostre abitazioni.  Ecco perché le verifiche tecnico-strumentali sono fondamentali per assicurarsi che […]

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L’energia pulita prodotta da sorgenti rinnovabili, come il fotovoltaico, rappresenta un passo importante verso la decarbonizzazione del nostro pianeta. Un impianto solare è un investimento a lungo termine e deve essere mantenuto in condizioni di massima efficienza affinché possa fornire l’energia necessaria alle nostre abitazioni. 

 

Ecco perché le verifiche tecnico-strumentali sono fondamentali per assicurarsi che tutto sia conforme alla normativa vigente. In questo articolo parleremo delle misure previste dalla legge riguardo al controllo degli impianti fotovoltaici installati su edifici pubblici o privati e quante volte vanno effettuati nel corso degli anni. 

I controlli tecnici degli impianti fotovoltaici da effettuare periodicamente

I controlli tecnici sono importanti per mantenere l’impianto fotovoltaico efficiente e a norma di legge. Prima di tutto, devi assicurarti che i dispositivi di protezione dell’impianto siano regolati correttamente, al fine di ridurre al minimo il rischio di sovraccarichi o cortocircuiti

 

Inoltre, devono essere eseguite una serie di verifiche sull’impianto fotovoltaico, tra cui il controllo della tensione di lavoro, l’ispezione visiva delle connessioni di alimentazione e la misura delle resistenze elettriche nei cavi. 

 

Per questo è necessario acquistare o affittare un tester elettrico per effettuare queste misurazioni. Inoltre, qualsiasi danno verificatosi durante un controllo deve essere immediatamente riparato o i componenti interessati sostituiti. 

 

La manutenzione periodica dell’impianto deve prevedere una serie di prove e verifiche per valutare la funzionalità del sistema. Ad esempio, può essere necessario eseguire controlli sull’inverter, sostituire i cavi danneggiati e controllare la corrente e la tensione prodotte dai moduli fotovoltaici. 

La frequenza con cui devono essere effettuati i controlli tecnici varia a seconda della configurazione dell’impianto e dovrebbe essere determinata da un tecnico qualificato.

L'importanza di affidarsi ad operatori abilitati per i controlli del proprio impianto fotovoltaico

È fondamentale affidarsi a degli operatori abilitati per assicurare il corretto funzionamento del proprio impianto fotovoltaico. Ogni impianto di produzione di energia elettrica, inclusi quelli fotovoltaici, deve sottostare a delle verifiche periodiche che seguono l’evoluzione delle disposizioni legislative e delle relative certificazioni necessarie. 

 

Tali operazioni devono essere effettuate da tecnici abilitati che abbiano apposito titolo, attestato da dichiarazione di accreditamento da parte di un’Autorità Competente.

 

I controlli da effettuare su un impianto fotovoltaico sono numerosi: dalle verifiche dell’impianto fisico, della dispersione di corrente, difettosità dell’involucro e delle componenti elettriche.
Tra i principali controlli di prevenzione suggeriti: 

 

  • controlli dei cablaggi e serraggi 
  • controllo dell’isolamento dei cavi al fine di evitare corto circuiti
  • termografia dell’impianto (ad es. quadri di campo e inverter) al fine di individuare difetti o zone di surriscaldamento delle celle
  • pulizia dei moduli
  • verifica del funzionamento dei sistemi di raffrescamento e ventilazione dei locali in cui sono alloggiati i trasformatori e le varie componenti elettriche

 

Una corretta manutenzione dell’impianto è la base per evitare guasti improvvisi. Gli operatori abilitati sono tenuti a rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza, qualità e ambiente, nonché le disposizioni tecniche previste nelle istruzioni d’uso del produttore dell’impianto. 

 

Inoltre, è compito del tecnico verificare che l’impianto sia dotato di un sistema di monitoraggio online in grado di raccogliere dati ed elaborarli al fine di individuare anomalie o malfunzionamenti in anticipo. 

 

La verifica periodica dell’impianto permette inoltre di ottimizzarne le prestazioni e ridurre i costi. Nonostante l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico con un investimento inizialmente notevole, un’efficace manutenzione dello stesso può assicurare un risparmio economico nel tempo.

La frequenza dei controlli tecnici degli impianti fotovoltaici

La frequenza dei controlli tecnici degli impianti fotovoltaici, secondo la normativa vigente in Italia, è determinata dal Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007 che stabilisce quando sia necessario sottoporre gli impianti a verifiche periodiche da parte di un operatore abilitato. 

La frequenza di tali verifiche è diversa a seconda del tipo di impianto fotovoltaico installato: per gli impianti di potenza nominale fino a 3kW, ad esempio, va effettuata una verifica ogni due anni. Per quelli superiori si effettua un controllo all’anno o ogni 18 mesi.

 

Inoltre, è previsto un controllo iniziale da parte dell’impresa installatrice prima della messa in servizio dell’impianto. 

 

È consigliabile informarsi presso l’impresa che ha realizzato l’impianto. Nel Piano dettagliato della proposta sono indicate le modalità precise per eseguire le manutenzioni periodiche. 

 

Specifichiamo infine che le potenze massime di isolamento, le verifiche periodiche, le segnalazioni di anomalie e le misure anti-incendio devono essere controllate man mano che l’impianto invecchia o si modifica. 

 

Ricordiamo che la mancata verifica, eseguita da un tecnico competente, può comportare la sospensione degli incentivi e convenzioni, oltre al distacco coatto dai servizi di rete.

Qualora l'impianto non sia a norma: cosa fare?

In presenza di un’installazione non a norma è necessario rivolgersi ad un tecnico specializzato, in modo da velocizzare la risoluzione del problema. 

 

Il tecnico dovrà verificare la compatibilità tra le installazioni esistenti e successive, la corretta applicazione della normativa vigente e le prescrizioni tecniche. Inoltre, dovrà verificare che l’impianto sia a norma con tutte le specifiche presenti al momento della sua realizzazione. 

 

A questo punto sarà possibile eseguire una verifica tecnica strumentale dell’impianto e redigere un rapporto dettagliato, a garanzia del titolare o altro utilizzatore finale.


In caso di difformità rispetto alla normativa di riferimento, il tecnico dovrà avviare immediatamente le procedure finalizzate all’adeguamento dell’impianto nel più breve tempo possibile. L’intervento può consistere nella semplice sostituzione di elementi già presenti con materiale omologato oppure può richiedere interventi strutturali più complessi, come la rimozione e la ricollocazione dei pannelli solari, la sostituzione di cavi e connettori.

In conclusione

Per garantire il corretto funzionamento di un impianto fotovoltaico, è indispensabile affidarsi a tecnici abilitati in grado di eseguire verifiche periodiche, conformi alle disposizioni legislative e alle certificazioni necessarie. 

In questo modo, il proprietario dell’impianto fotovoltaico può essere sicuro che le operazioni di manutenzione e verifica siano svolte in modo professionale e affidabile.

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Perdite idriche: ricerca e intervento con l’indagine termografica https://studioemmegi.azurewebsites.net/perdite-idriche-ricerca-e-intervento-%ef%bf%bccon-lindagine-termografica/ https://studioemmegi.azurewebsites.net/perdite-idriche-ricerca-e-intervento-%ef%bf%bccon-lindagine-termografica/#respond Fri, 21 Apr 2023 13:16:03 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1667 Se sei un proprietario di edificio, saprai che le perdite idriche possono causare grossi danni sia alla struttura dell’edificio stesso che alle sue fondamenta.  Per prevenire tali eventualità e salvaguardare l’integrità del tuo investimento è necessario effettuare degli interventi tempestivi.  Un modo efficace per identificare rapidamente le perdite idriche è quello di ricorrere all’indagine termografica. […]

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Se sei un proprietario di edificio, saprai che le perdite idriche possono causare grossi danni sia alla struttura dell’edificio stesso che alle sue fondamenta. 

Per prevenire tali eventualità e salvaguardare l’integrità del tuo investimento è necessario effettuare degli interventi tempestivi. 

 

Un modo efficace per identificare rapidamente le perdite idriche è quello di ricorrere all’indagine termografica. In questo articolo esploreremo i vantaggi di questa tecnica di diagnosi applicata alla risoluzione delle problematiche relative a perdite d’acqua in ambito industriale o residenziale. Pratiche consigliate ed azioni mirati al rilevamento puntuale e alla conseguente riparazione. 

 

La termografia è una tecnica di misurazione non distruttiva al fine di individuare le possibili perdite d’acqua. Si basa sulla misurazione della temperatura della superficie del fabbricato, alla ricerca della zone fortemente umide, generalmente identificate anche a vista. 

 

Consente di mappare tutta la superficie dell’edificio, attraverso l’utilizzo di appositi sensori infrarosso che, tramite una termocamera, inviano i dati all’operatore. In questo modo è possibile monitorare da remoto le anomalie riscontrate ed avere un’analisi ottimale e dettagliata del problema.


La termografia è una tecnica diagnostica che si rivela particolarmente utile per identificare le infiltrazioni d’acqua, fornendo informazioni utili sull’origine del problema in tempi rapidi e con minor spreco di risorse economiche.

La termografia nella diagnosi delle infiltrazioni d'acqua: come funziona?

La termografia è una tecnica innovativa ampiamente utilizzata nel settore edilizio, che fornisce informazioni utili su patologie non visibili ad occhio nudo. 

Grazie a speciali strumenti di lettura a infrarossi, i tecnici effettuano indagini termografiche in grado di determinare con esattezza la presenza di perdite d’acqua e determinare in che modo l’acqua penetra nell’edificio, consentendo così di pianificare gli interventi per il risanamento. 

Gli esperti effettuano riprese in condizioni climatiche differenti, in questo modo possono ottenere immagini chiare e dettagliate della zona interessata dall’infiltrazione.

parete soggetta ad umidità di risalita

Perché è importante eseguire una diagnosi di infiltrazioni tramite termografia?

I vantaggi offerti da questa tecnica sono numerosi e comprendono una maggiore velocità di rilevamento, una riduzione dei costi e una maggiore accuratezza nell’individuare aree di perdita idrica. 

 

Le infiltrazioni possono essere difficili da individuare con altri metodi, perché non sempre sono visibili e non sempre sono facili da localizzare. 

 

La termografia può rilevare segnali di cambiamenti termici in aree che possono indicare la presenza di umidità. La tecnica prevede una misurazione accurata delle variazioni della temperatura sulla superficie della struttura. Se vengono rilevati segnali anomali, possono essere identificate le aree della struttura dove si verificano le infiltrazioni. Inoltre, può offrire informazioni utili sull’efficienza energetica degli edifici, consentendo di rilevare zone in cui c’è una maggiore dispersione di calore o condizioni che possono contribuire a un aumento della spesa energetica. 

La tecnica è estremamente accurata, al contrario delle tradizionali tecniche visive ed è adatta sia a grandi che a piccoli edifici. Inoltre, offre vantaggi come velocità, risparmio e accuratezza delle informazioni raccolte.

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Termografia e umidità di risalita: la perizia del geometra https://studioemmegi.azurewebsites.net/termografia-e-umidita-di-risalita-la-perizia-del-geometra/ https://studioemmegi.azurewebsites.net/termografia-e-umidita-di-risalita-la-perizia-del-geometra/#respond Mon, 03 Apr 2023 10:10:54 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1603 La termografia è una tecnica utilizzata per controllare la stabilità strutturale degli edifici. Si tratta di una procedura professionale che deve essere effettuata da personale qualificato, come ad esempio il geometra.  Gli acquisti immobiliari richiedono spesso non solo grande impegno economico ma anche scelte ponderate sulla salute abitativa delle costruzioni in questione. Ecco perché conoscere […]

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La termografia è una tecnica utilizzata per controllare la stabilità strutturale degli edifici. Si tratta di una procedura professionale che deve essere effettuata da personale qualificato, come ad esempio il geometra. 

Gli acquisti immobiliari richiedono spesso non solo grande impegno economico ma anche scelte ponderate sulla salute abitativa delle costruzioni in questione. Ecco perché conoscere le potenzialità offerte dell’indagine termografica è importante: citando l’esperienza del geometra si ha accesso a informazioni preziose per assicurarsi che la propria futura casa soddisfi tutti gli standard previsti dalle normative vigenti in materia edilizia.

La termografia nella perizia del geometra

La termografia permette al geometra di effettuare una perizia accurata dello stato di salute di un edificio. Si tratta di una metodologia non invasiva e relativamente economica che consente di rilevare eventuali problemi termici, come la presenza di ponti termici o aree con eccessiva umidità. 

I dati ottenuti dai rilevamenti termografici possono essere utilizzati dal geometra per individuare i punti critici nell’edificio ed eseguire la corretta manutenzione, profilare le aree più colpite da umidità, così come verificare il corretto isolamento termico. 

Inoltre, permette al geometra di fornire al committente un quadro chiaro sullo stato dell’edificio ed eventualmente suggerire interventi per migliorare le condizioni strutturali e le prestazioni energetiche.

L'umidità di risalita e la sua rilevanza nel campo dell'edilizia

L’umidità di risalita è un problema che può avere effetti sulle strutture edili. Si tratta di una condizione in cui l’acqua proveniente dai terreni contigui a edifici o muratura, infiltra e rimane intrappolata in strutture come pareti interne e pavimentazioni di interni. 

La relativa sovrappressione della pressione dell’acqua può determinare la formazione di crepe nei materiali edili, la presenza di muffe e condense che possono danneggiare gli edifici. Per la diagnosi e valutazione del grado di umidità di risalita è necessario l’intervento da parte di un tecnico specializzato come il geometra, che sappia riconoscere le problematiche connesse all’umidità di risalita. 

Il geometra si baserà sull’analisi degli elementi visibili e occulti. Ad esempio andrà a verificare l’eventuale assenza di coperture, se i calcoli del volume immesso nella struttura da parte della pioggia sono sufficienti o se dovrà prevedere un sistema impermeabilizzante o barriera chimica. 

La diagnosi non si esaurirà in un unico intervento ma il professionista dovrà anche valutare i tempi necessari per il ripristino degli ambienti interessati da situazioni di umidità. 

Inoltre, elabora relazioni tecniche volte a individuare alcuni fattori, quali la presenza di vapore acqueo e la corretta esecuzione delle manutenzioni, e come comportarsi a fronte di un eventuale inquinamento atmosferico o altri agenti esterni che influenzano la salute e sicurezza degli ambienti abitativi. 

Un geometra, grazie alla sua conoscenza adeguata in materia e grazie all’applicazione diretta delle norme vigenti, è in grado fornire soluzioni accompagnate da relazioni tecniche concise ed esaurienti per risolvere definitivamente la problematica dell’umidità di risalita.

I vantaggi della termografia nell'individuazione dell'umidità di risalita

La termografia è una tecnica di indagine che può essere utilizzata anche per combattere in modo efficace l’umidità di risalita negli edifici. 

Nota anche come termografia a infrarossi, misura le radiazioni termiche che raggiungono un gruppo di superfici sia interne che esterne. Le tecniche termografiche consentono l’osservazione diretta delle differenze di temperatura nelle superfici di un edificio. 

Consentono anche la scoperta di anomalie disomogenee nella distribuzione dei campi di temperatura, grazie alle quali è possibile individuare il rischio di risalita capillare o condensazione. Rilevando il livello di umidità delle murature, il geometra può controllare se i parametri impostati in progetto sono stati rispettati, rilevandone i problemi presenti in edificio e confrontandoli con quanto previsto.

La termografia fornisce dati per un’analisi sull’individuazione precoce delle infiltrazioni e della realizzazione dei provvedimenti necessari, monitorando costantemente negli anni la curva di asciugamento delle murature interessate. 

I vantaggi della termografia nell’individuazione dell’umidità di risalita sono innumerevoli, tra cui la velocità e accuratezza del processo di indagine, nonché la possibilità di monitorare regolarmente la situazione nel tempo. 

L’utilizzo della termografia nell’esecuzione delle perizie tecnico-amministrative costituirà un contributo valido non solo al professionista ma anche al cliente finale verso la tutela della qualità e durabilità del bene edificato e, nello specifico, verso il prevenire lo sviluppo di eventuale patologia da umidità.

parete soggetta ad umidità di risalita

Le limitazioni della termografia

La termografia, sebbene sia una tecnologia utile per la rilevazione di perdite termiche e difetti strutturali, presenta alcune limitazioni che devono essere prese in considerazione. Prima di tutto, i rilevamenti termografici sono soggetti a variabili esterne come la temperatura dell’aria, la direzione del vento, l’irraggiamento solare, la dimensione della struttura e l’angolo di rilevamento. Ciò significa che per ottenere risultati accurati, l’analisi termografica deve essere eseguita nelle migliori condizioni possibili per evidenziare ciò che si sta cercando.

Inoltre, la qualità delle immagini termografiche può essere influenzata da alcuni fattori come la presenza eccessiva di condensa o da alcuni materiali da costruzione, come l’acciaio e i metalli, che possono riflettere il calore e creare falsi positivi. Pertanto, è importante che la lettura termografica sia eseguita da geometri professionisti, certificati e qualificati, in grado di riconoscere e interpretare correttamente le immagini termografiche e di valutare la loro affidabilità. Solo in questo modo si può garantire l’efficacia e l’accuratezza delle analisi termografiche effettuate.

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Cappotto termico e Superbonus 110%: la verifica termografica https://studioemmegi.azurewebsites.net/cappotto-termico-e-superbonus-110-la-verifica-termografica/ https://studioemmegi.azurewebsites.net/cappotto-termico-e-superbonus-110-la-verifica-termografica/#respond Tue, 28 Mar 2023 15:35:20 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1582 Il Superbonus 110%, introdotto dal Governo nell’ambito del Decreto Rilancio, è una misura che permetteva di avere fino al 110% degli sgravi fiscali su interventi finalizzati all’efficientamento energetico della propria abitazione o condominio.  Un punto importante di questa agevolazione riguarda l’installazione del cappotto termico: ma come capire se il nostro edificio ha bisogno proprio di […]

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Il Superbonus 110%, introdotto dal Governo nell’ambito del Decreto Rilancio, è una misura che permetteva di avere fino al 110% degli sgravi fiscali su interventi finalizzati all’efficientamento energetico della propria abitazione o condominio. 

Un punto importante di questa agevolazione riguarda l’installazione del cappotto termico: ma come capire se il nostro edificio ha bisogno proprio di un cappotto?
La soluzione migliore in questi casi è la verifica termografica, utile anche per conoscere le prestazioni effettive degli infissi e non solo. 

In questo articolo cercheremo di spiegare meglio cos’è la verifica termografica e qual è il legame con l’efficienza energetica nelle abitazioni private. Inoltre, analizzeremo gli aspetti più tecnici relativamente all’installazione del cappotto termico in relazione al Superbonus. 

Tutti dettagli necessari per capire se è  davvero conveniente usufruire degli sgravi fiscali del Decreto Rilancio e, soprattutto, in vista dell’avvicinarsi agli obiettivi impostati dall’UE in materia climatica entro il 2030.

Che cos'è una verifica termografica?

Una verifica termografica è una metodologia di controllo non distruttivo utilizzata per rilevare il livello di isolamento termico in un edificio. Si basa sull’utilizzo di una termocamera, che è un dispositivo in grado di convertire l’energia radiante ad infrarossi in informazioni visibili su un monitor. 

La termocamera può visualizzare le temperature superficiali dei materiali oggetto della verifica. Queste forniscono agli esperti informazioni dettagliate sulla qualità dell’isolamento termico esistente e sullo stato di salute delle superfici esposte all’esterno. 

La verifica termografica può anche fornire informazioni sulla presenza di ponti termici, zone di infiltrazione d’aria, difetti nell’isolamento e problemi legati alla gestione del clima interno. È uno strumento efficace e versatile che si presta all’analisi sia delle pareti esterne che delle pareti interne.

A cosa serve la verifica termografica per il Superbonus 110%?

Negli ultimi anni, in seguito alla diffusione della normativa sull’efficienza energetica e alla conseguente tendenza ad adottare interventi di riqualificazione degli edifici, la verifica termografica si è diffusa sempre di più. 

La verifica termografica permette infatti di dimostrare la corretta installazione dell’isolante e la corretta esecuzione di ogni intervento 

Inoltre, tramite la verifica termografica si può assicurare che le prestazioni energetiche raggiunte siano in linea con le previsioni teoriche e che vi siano riduzioni di ponti termici

Di conseguenza, serve ad attestare che l’intervento presentato risulti conforme rispetto alle indicazioni contenute nel progetto tecnico.

Quali sono i vantaggi di effettuare una verifica termografica sul proprio cappotto termico?

Una verifica termografica sul proprio cappotto termico offre diversi vantaggi. In primo luogo, può aiutare a identificare e valutare le prestazioni dell’isolamento termico in modo da poterne ottimizzare l’efficacia. Questa analisi può anche individuare eventuali perdite di calore all’interno di un edificio. 

Più un edificio è ben isolato, maggiori sono le probabilità che l’ambiente sia piacevole senza ricorrere al riscaldamento, contribuendo così a un risparmio economico ed energetico. Inoltre, la verifica termografica può identificare eventuali infiltrazioni d’acqua o correnti d’aria che possono compromettere la qualità dell’isolamento. 

Un’altra caratteristica positiva della verifica termografica è che può essere eseguita senza danneggiare la finitura degli edifici, perché si basa su misurazioni a distanza. 

Effettuare una verifica termografica sul proprio cappotto termico è un passaggio fondamentale per verificarne le prestazioni e garantire un efficace isolamento termico in base alle proprie esigenze e necessità.

analisi termografica del cappotto termico

Come si svolge una verifica termografica

La valutazione termografica viene effettuata da operatori specializzati attraverso l’utilizzo di termocamere professionali. Durante una verifica termografica del cappotto termico, gli operatori specializzati realizzano una scansione termografica dell’edificio.

Successivamente vengono rilevati dati come temperatura esterna, vento e umidità, infine vengono acquisiti dati ad intervalli regolari attraverso puntatori termici o videocamere dotate di sensori. 

I risultati raccolti vengono elaborati con appositi software che produrranno un report di indagine termografico che analizza lo stato dell’isolamento e affianca l’immagine visibile a quello infrarosso. 

Infine, gli operatori commentano la qualità generale dell’edificio in riferimento all’isolamento termico. Talvolta possono consigliare metodi o prodotti più efficaci per il miglioramento dell’efficienza energetica complessiva dello stabile, nonché informazioni specifiche per consentire a chi effettua lavori di recupero edilizio e il raggiungimento degli incentivi previsti dal Superbonus 110%

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Patologie edilizie: cause, diagnosi e rimedi https://studioemmegi.azurewebsites.net/patologie-edilizie-cause-diagnosi-e-rimedi/ https://studioemmegi.azurewebsites.net/patologie-edilizie-cause-diagnosi-e-rimedi/#respond Tue, 21 Mar 2023 16:39:17 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1554 La patologia edilizia è una lesione o deterioramento fisico, meccanico o chimico dei materiali da costruzione, elementi o struttura di un edificio. In questo articolo esamineremo tutti gli aspetti legati alle patologie edilizie: cause, metodi diagnostici e rimedi, in modo da prendere decisioni informate riguardo alla nostra proprietà, supportati da professionisti qualificati nel settore dell’edilizia. […]

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patologie edilizie

La patologia edilizia è una lesione o deterioramento fisico, meccanico o chimico dei materiali da costruzione, elementi o struttura di un edificio.

In questo articolo esamineremo tutti gli aspetti legati alle patologie edilizie: cause, metodi diagnostici e rimedi, in modo da prendere decisioni informate riguardo alla nostra proprietà, supportati da professionisti qualificati nel settore dell’edilizia.

Causa delle patologie edilizie

Ogni opera edilizia è destinata ad invecchiare, ma è compito dei professionisti edili seguire provvedimenti e protocolli in modo che la stessa possa durare per l’intero periodo previsto in progetto senza subire importanti decadimenti prestazionali.

Le cause delle patologie edilizie sono generalmente di tre tipi: fattori esterni al progetto, anomalie nelle specifiche tecniche e una cattiva progettazione e costruzione

Le condizioni ambientali, come l’esposizione diretta e continua alle intemperie e agli agenti atmosferici, come il vento o le piogge acide, possono causare il deterioramento delle finiture esterne.

Una scarsa progettazione o il mancato rispetto delle normative invece può provocare effetti disastrosi, come ad esempio un’errata scelta della pendenza del tetto o l’utilizzo di materiali inadeguati.

Le tipologie più comuni di patologie edilizie sono l’umidità, che provoca muffe, la comparsa di cedimenti o lesioni strutturali, di fessurazioni, la corrosione della struttura portante dell’edificio o la presenza di agenti inquinanti nell’aria interna all’edificio.

Diagnosi delle patologie edilizie

La corretta diagnosi delle patologie edilizie è fondamentale per risolvere i problemi delle costruzioni esistenti. È necessario distinguere i danni già presenti, valutare l’entità, la gravità e le cause che li hanno generati. 

Ogni diagnosi dovrebbe essere effettuata da un professionista qualificato, che possa identificare tutti i fattori che hanno portato alla patologia, nonché le conseguenti soluzioni. 

La diagnosi inizia con un sopralluogo del geometra per identificare visivamente i segni ed eventualmente altri segnali premonitori della patologia della struttura. 

Alcune ricerche, come ad esempio l’analisi termografica, possono aiutare a individuare ed evidenziare le zone patologiche. Si tratta di un’indagine fondamentale per verificare se l’edificio presenti zona di infiltrazione o eventualmente degrado del paramento murario. L’indagine termografica è spesso integrata con altri tipi di sondaggi, come ad esempio prove di carico per verificare la stabilità della struttura. 

Le informazioni raccolte durante il sopralluogo ed eventualmente con l’ausilio di indagini strumentali servono poi a raccogliere dati sulla tipologia, la posizione e l’estensione del danno. 

Successivamente il tecnico si rivolge ad un esperto edile per valutare come intervenire, verificando insieme le soluzioni più adatte alla situazione. Il tecnico infine redige un rapporto tecnico finale in cui espone i risultati dell’ispezione e riporta le principali conclusioni relative alle patologie riscontrate, alle soluzioni suggerite ed a opportunità aggiuntive da prendere in considerazione.

Patologia degli infissi e dei serramenti

Gli infissi e i serramenti sono elementi importanti all’interno della casa, poiché contribuiscono a prevenire il passaggio di freddo, umidità, calore e rumore. 

Pertanto, le patologie che possono colpire gli infissi e i serramenti hanno delle conseguenze sia sul comfort abitativo che sull’efficienza energetica dell’edificio. Le patologie più comuni si manifestano con infiltrazioni di acqua da pioggia, condensa interna, formazione di muffe, danneggiamenti del rivestimento esterno del telaio o del vetro, corrosione dei profili metallici e danni strutturali del telaio. 

Le infiltrazioni d’acqua che si verificano sugli infissi possono essere causate da problemi di tenuta o malfunzionamento meccanico, mentre la condensa da un elevato tasso di umidità all’interno della casa unito ad un’inadeguata impermeabilizzazione e aerazione degli infissi. 

La formazione di muffe e il proliferare di insetti può essere dovuta alla inadeguata aerazione degli ambienti o al mancato funzionamento di alcune parti meccaniche degli infissi. 

I danni del rivestimento esterno della finestra, ad esempio un graffio al vetro, possono essere causati da agenti atmosferici aggressivi come forti piogge o grandine. Anche la corrosione dei profili metallici e la rottura strutturale del telaio possono dipendere dall’usura nel tempo, da un mancato funzionamento meccanico, dall’errata installazione o mancata manutenzione.

Rilevazione livello umidità casa

Insonorizzazione e isolamento termico

Insonorizzazione e isolamento termico sono due problemi comuni nell’edilizia, in particolare nei condomini. L’insonorizzazione è importante in qualsiasi ambiente abitativo urbano e può comportare un peggioramento del benessere domestico. 

L’isolamento termico, d’altra parte, è un’altra preoccupazione: le pareti senza isolamento termico possono diventare eccessivamente fredde o calde rispetto alle temperature esterne, rendendo difficile riscaldare o raffreddare l’edificio. 

Per ridurre il rumore proveniente da fonti esterne e interne, le finestre devono essere sigillate con telai e sigilli adeguati e il pavimento può essere dotato di materiali di rivestimento acusticamente assorbenti, come moquette e tappetini fonoassorbenti. 

Per risolvere i problemi di isolamento termico, è possibile applicare materiali isolanti termici a pareti e soffitti, anche tramite tecniche di insufflaggio. Questo può essere fatto da esperti con diverse tipologie di materiali. 

Infine, in molti edifici si possono installare porte scorrevoli a risparmio energetico, isolate termicamente per minimizzare gli sbalzi di temperatura tra i vari ambienti.

Rimedi per le patologie edilizie

Le patologie edilizie sono difficili da risolvere, ma esistono diversi modi per ridurre i danni e portare una struttura all’originaria condizione di comfort. 

I rimedi possono comprendere una varietà di tecniche a seconda del tipo di patologia riscontrata. 

Per le infiltrazioni d’acqua, ad esempio, i sistemi di impermeabilizzazione possono risolvere totalmente il problema. Nel caso di lesioni da umidità, possono essere necessari interventi mirati come l’installazione di elettroventilatori o sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC).

impermeabilizzazione casa
Impermeabilizzazione fondamenta casa

Per le lesioni da carico eccessivo può essere necessario applicare strutture o utilizzare materiali più resistenti al carico. Le patologie da condensa possono invece essere trattate con l’applicazione dei sistemi termoisolanti e sistemi di riscaldamento a umidità controllata. 

Nel caso di inquinamento atmosferico, invece, si può intervenire con l’utilizzo di materiali resistenti agli agenti atmosferici e la stesura di intonaci e idropitture specificatamente progettati per ridurre l’inquinamento. Un buon coefficiente d’isolamento termico e una buona finitura delle facciate normalmente sono sufficienti per allontanare queste patologie edilizie.

Relativamente agli infissi è necessario un intervento specifico che preveda la sostituzione parziale o totale degli elementi interessati.

Prevenire comunque è meglio che curare, pertanto è essenziale che gli interventi vengano eseguiti in tempo, per evitare che i danni edilizi aumentano e diventano più complessi e costosi da risolvere.

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Ventilazione Meccanica Controllata: progettazione, installazione ed ecobonus https://studioemmegi.azurewebsites.net/ventilazione-meccanica-controllata-ed-ecobonus/ https://studioemmegi.azurewebsites.net/ventilazione-meccanica-controllata-ed-ecobonus/#respond Fri, 17 Mar 2023 11:41:32 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1517 La situazione dell’inquinamento è un problema che tocca non solo il pianeta in generale ma anche i singoli cittadini e le famiglie, con la salubrità dell’aria tra le mura domestiche che peggiora progressivamente, soprattutto se si vive in città. In questo contesto si colloca la ventilazione meccanica controllata, una tecnologia che permette di avere sempre […]

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La situazione dell’inquinamento è un problema che tocca non solo il pianeta in generale ma anche i singoli cittadini e le famiglie, con la salubrità dell’aria tra le mura domestiche che peggiora progressivamente, soprattutto se si vive in città.

In questo contesto si colloca la ventilazione meccanica controllata, una tecnologia che permette di avere sempre il controllo qualitativo indoor sia in casa sia in contesti lavorativi più o meno affollati.

Vediamo quindi di cosa si tratta e cosa si nasconde dietro la sua progettazione e installazione.

Che cos’è la ventilazione meccanica controllata?

Evitando le definizioni formali, il sistema di ventilazione meccanica controllata prevede un continuo ricambio di aria, immettendo nell’ambiente quella esterna.

Questo meccanismo si attua con recupero di calore, sfruttando quindi uno scambiatore per espellere l’aria inquinata presente all’interno dell’abitazione, eliminando così allergeni, polveri, particelle, virus e batteri.

Durante il funzionamento a flusso alternato con recupero del calore, il flusso d’aria in entrata e il flusso d’aria in uscita passano attraverso uno scambiatore di calore, tipicamente ceramico, che può recuperare fino al 90% del calore contenuto nell’aria in uscita, e lo restituisce all’aria in entrata quando l’unità inverte il ciclo di ventilazione.

L’emissione dell’aria depurata avviene solitamente tramite una serie di bocchette, che possono essere circoscritte in un’area o distribuite su tutto il perimetro della casa per assicurare una salubrità totale.

bocchetta ventilazione aria

Le stanze dove questo sistema è più utile sono quelle nelle quali si passa più tempo e si staziona, come la camera da letto e il salotto, dove una concentrazione eccessiva di CO2 può essere nociva alla salute a lungo andare nel tempo.

Tuttavia l’estrazione dell’aria poco salutare avviene principalmente nelle camere di servizio, come ad esempio il bagno e la cucina, dove si producono odori e vapori non solo attribuibili all’uomo e all’inquinamento esterno.

Un sistema completo prevede quindi una doppia azione su tutta la casa, poiché l’aria che viene filtrata aumenta anche la sua temperatura e questo assicura un considerevole risparmio per quanto concerne la climatizzazione e il riscaldamento della propria abitazione, con bollette inferiore alla fine del mese.

Le unità di ventilazione sono comandate da un motore a basso consumo con funzionamento ad inversione di ciclo che permette il continuo scambio d’aria tra interno ed esterno.

La progettazione di un impianto a ventilazione meccanica controllata

In fase di progettazione, il primo passo da compiere è scegliere il tipo di impianto adatto per le proprie esigenze.

Si parte da una ventilazione meccanica controllata decentralizzata, realizzabile soprattutto nelle case di piccole dimensioni dove non è possibile creare un sistema più integrato.

Le unità sono installate nelle singole stanze e ognuna opera per proprio conto, posizionate a parete.

Il sistema centralizzato, invece, è composto da più unità di ventilazione dislocate in più stanze della casa e si presta a tutte quelle abitazioni di nuova costruzione od oggetto di ristrutturazioni.

In questo caso si prevedono pertanto delle bocchette di aspirazione e delle bocchette di emissione, collocate nelle varie stanze, in modo da avere aria pulita in tutti gli ambienti e in maniera uniforme, eliminando CO2 in eccesso, vapori e fumi.

Un professionista esperto del settore controllerà pertanto prima lo stato dei luoghi per selezionare l’impianto migliore. In genere questa attività è affidata ad un progettista esperto di Ventilazione Meccanica Controllata e Deumidificazione o un termotecnico già coinvolto in progetti di ristrutturazione per unità residenziali e commerciali.

Il tecnico procederà con la progettazione per la metratura indicata, eseguendo un sopralluogo preventivo prima di procedere con la progettazione definitiva e la successiva installazione da parte dell’impresa.

Questa richiede ridotti interventi murari e tempi di realizzazione abbastanza brevi, apportando un ulteriore vantaggio a questo sistema benefico per la salute e portatore di un risparmio in bolletta, che consente di ammortizzare i costi dell’installazione e delle componenti.

VMC: il bonus ristrutturazione 50%

I sistemi di ventilazione meccanica controllata accedono al bonus ristrutturazione del 50%, fino a un limite massimo di spesa di 96.000 euro a unità immobiliare.

Si configura infatti come un intervento di manutenzione straordinaria finalizzato al risparmio energetico.

Per quanto concerne la sua progettazione e installazione, è doveroso ricordare di rivolgersi a una ditta seria e professionale che realizzino per voi un preventivo di spesa dettagliato e accurato, evitando brutte sorprese al termine del lavoro.

Affidati a tecnici qualificati e certificati

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Quanto inquinamento c’è in una casa nuova? https://studioemmegi.azurewebsites.net/quanto-inquinamento-ce-in-una-casa-nuova/ Mon, 06 Mar 2023 11:47:59 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1393 Quanto inquinamento c’è in una casa nuova? Avere una casa nuova è un grande passo nella vita di una persona: rappresenta un investimento importante e la realizzazione di un sogno. È il luogo in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo e, purtroppo, anche una delle principali fonti di inquinamento. La casa è il […]

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Quanto inquinamento c'è in una casa nuova?

Avere una casa nuova è un grande passo nella vita di una persona: rappresenta un investimento importante e la realizzazione di un sogno. È il luogo in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo e, purtroppo, anche una delle principali fonti di inquinamento.

La casa è il luogo in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo e dovrebbe essere un rifugio dalla frenesia e dallo stress di tutti i giorni. Purtroppo, le case sono inquinate, soprattutto se si trovano in grandi città o se sono abitate da molte persone. Probabilmente non ci avete mai pensato, ma l’inquinamento domestico è un problema serio.

Si tratta di una forma di inquinamento ambientale che si verifica all’interno delle abitazioni e può essere causata da diversi fattori, tra cui la presenza di materiali tossici, l’uso di prodotti chimici per la pulizia, la cottura e l’inquinamento atmosferico. Inoltre, materiali edili, oggetti d’arredamento, mobili ed elettrodomestici contribuiscono all’inquinamento nell’abitazione.

I problemi di salute associati all’inquinamento domestico sono molteplici e possono riguardare l’apparato respiratorio, la pelle, gli occhi e il sistema nervoso. Alcune delle malattie più comuni sono l’asma, l’allergia, il raffreddore e l’influenza, soprattutto nei bambini e nei soggetti fragili.
Gli studi riferiscono che l’inquinamento dell’aria indoor può causare problemi di salute fino a 7 volte superiori rispetto a quelli provocati dall’inquinamento esterno. In alcuni casi, l’inquinamento domestico provocato da alcuni contaminanti può anche essere responsabile di malattie più gravi, come il cancro. Alcuni gas come il radon, un gas nobile naturalmente radioattivo che staziona sul sottosuolo, può penetrare nelle case.

Inquinamento causato dalla costruzione di una nuova casa o dalla ristrutturazione

L’inquinamento atmosferico è un problema crescente in tutto il mondo e le case nuove o risanate sono responsabili di una quota significativa di questo inquinamento.

Uno studio pubblicato nel gennaio 2017 sulla rivista scientifica Nature Energy ha rilevato che i nuovi edifici sono responsabili di circa il 5-10% delle emissioni di CO2 (anidride carbonica o biossido di carbonio) del settore edilizio nei Paesi in via di sviluppo.
I ricercatori hanno stimato che i nuovi edifici sviluppo circa 1,3 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno.

Le emissioni di CO2 provenienti da una casa nuova o ristrutturata sono causate da diversi fattori, tra cui:

  • il processo di produzione dei materiali da costruzione
  • il trasporto e l’installazione delle unità di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria e altri impianti
  • gli abitanti e le loro attività quotidiane

Il processo di produzione dei materiali da costruzione è responsabile delle emissioni di CO2 in fase di produzione, che rappresentano il 5-10% delle emissioni totali di una casa nuova.

La maggior parte dei materiali da costruzione è prodotta utilizzando energia derivante da combustibili fossili, come il petrolio e il carbone, che rilasciano CO2 nell’atmosfera quando vengono bruciati.

Il trasporto e l’installazione delle unità HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria) e di altri impianti rappresentano invece il 15-20% delle emissioni totali di CO2 di una casa nuova.

I materiali da costruzione, come i compensati, truciolati o i pannelli fonoisolanti utilizzati per i controsoffitti possono contenere formaldeide, una sostanza cancerogena che irrita gli occhi e le vie respiratorie superiori.

installazione pannelli fonoisolanti per controsoffitti

I moderni cementi, utilizzati per le costruzioni edili, contengono anche una quota parte di “ceneri volatili”, residui della combustione di carbone e in alcuni casi di rifiuti. Queste sostanze inquinanti, emesse in atmosfera durante la produzione possono essere anche “imprigionate” nel cemento e possono rilasciare nell’ambiente quantità significative di metalli pesanti e composti organici tossici, che contribuiscono ulteriormente all’inquinamento atmosferico.

Una volta che una nuova casa è stata completata e occupata, l’energia utilizzata per riscaldare, raffreddare e ventilare l’abitazione, così come il condizionamento dell’aria, l’illuminazione e l’utilizzo degli elettrodomestici, contribuiscono ulteriormente in modo significativo all’inquinamento ambientale. Le attività quotidiane degli abitanti della casa rappresentano infatti il 75-80% delle emissioni totali.

Gli inquinanti indoor nell’aria di casa durante l’uso quotidiano

Tra le fonti di sostanze nocive che influiscono sulla qualità dell’aria ambientale all’interno dell’edificio ci sono i materiali edili e l’arredamento, ma anche gli abitanti e le loro attività.

Nell’abitazione, possiamo trovare nell’aria alcune sostanze nocive, tra le quali:

• formaldeide
• Composti Organici Volatili (COV)
• plastificanti
• prodotti ignifughi
• fibre tessili o minerali
• muffe, batteri e acari

Il riscaldamento d’acqua a gas e legna, mediante stufa, camino, forno e scaldacqua, produce ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO) e anidride carbonica (CO2), benzolo, polveri fini (PM10) e vapore acqueo.
Anche i prodotti per la pulizia domestica e il fai da te rilasciano composti chimici e organici e biocidi (ad es. disinfettanti, insetticidi, topicidi e ratticidi).
Gli olii essenziali, i deodoranti per ambienti, le candele profumate, le lampade per aromi e i bastoncini fumiganti diffondono nell’aria sostanze chimiche e, in parte, prodotti di combustione (polveri sottili) e numerose altre sostanze inquinanti.

Anche l’elemento umano esercita un’influenza importante: le persone che vivono in un edificio contaminano l’aria con emissioni dovute al loro metabolismo (diossido di carbonio, vapore acqueo, e batteri) oppure mediante l’umidità e le sostanze chimiche prodotte nel corso delle loro attività quotidiana.

Riscaldamento e raffreddamento della casa, quanto inquinano?

Il riscaldamento e il raffreddamento di una casa sono processi complessi che coinvolgono molti fattori. In generale, più grande è la casa, più energia sarà necessaria per riscaldarla e raffreddarla.

Le case più vecchie sono meno efficienti nell’isolamento e nella gestione del calore, mentre quelle nuove sono progettate per essere molto più efficienti. Il clima in cui si trova la casa è un altro fattore importante. Le case nel nord Italia devono affrontare inverni freddi e lunghi, mentre quelle nel sud hanno una gamma di temperature più ridotta, ma devono comunque affrontare il calore umido.

Il tipo di riscaldamento e di raffreddamento che si sceglie per la propria casa ha un impatto sull’inquinamento. I sistemi di riscaldamento più comuni sono quelli che usano il gas naturale o il petrolio, ma esistono anche sistemi elettrici o a pellet di legno.

I sistemi di riscaldamento a gas emettono principalmente CO2, che è un gas a effetto serra, mentre quelli elettrici emettono anche altri inquinanti come il plutonio e il mercurio. I sistemi di raffreddamento comuni sono i condizionatori d’aria e i deumidificatori. I condizionatori d’aria funzionano rimuovendo l’umidità dall’aria, ma questo processo può causare la condensa sui tubi e sugli elettrodomestici. I deumidificatori utilizzano una resistenza elettrica per generare calore, che viene poi utilizzato per eliminare l’umidità dall’aria.

Deumidificatori e condizionatori d’aria possono consumare molta energia, il che significa che emetteranno anche molti inquinanti.

Scegliere i mobili giusti e l’illuminazione per ridurre l’inquinamento in casa

Gli arredi di una casa sono importanti sia per il loro aspetto estetico che per il loro impatto sull’ambiente. La scelta dei mobili giusti può aiutare a ridurre l’inquinamento ambientale in una casa e può anche essere un modo per risparmiare denaro.

I mobili in legno massiccio sono una buona scelta perché sono generalmente realizzati con materiali naturali e durano a lungo. Inoltre, il legno è un materiale che può essere riciclato o riutilizzato in altri progetti. I mobili in legno contengono naturalmente formaldeide, ma in forma ridotta e sono sempre comunque più eco-compatibili rispetto ad altri materiali come la plastica e il metallo che dovrebbero essere evitati se possibile.

È importante leggere con attenzione le etichette e le dichiarazioni ambientali dei produttori di mobili, perché forniscono informazioni precise sulle sostanze contenute (ad es: formaldeide).

I tessuti per arredamento devono anche essere considerati attentamente. I tessuti naturali come la lana e il cotone sono generalmente più eco-compatibili rispetto ai tessuti sintetici come il nylon o il poliestere. I tessuti naturali hanno anche il vantaggio di essere generalmente più morbidi e più confortevoli.

L’illuminazione è un altro elemento importante da considerare quando si arreda una casa. Le lampade fluorescenti compatte (CFL) sono un’ottima scelta perché usano meno energia rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali e durano più a lungo. Le lampade a LED stanno iniziando ad essere utilizzate in molti ambienti interni ed esterni ed offrono un’illuminazione molto efficiente dal punto di vista energetico.

Adottare uno stile di vita più eco-compatibile è un buon modo per ridurre l’inquinamento nella nostra casa, così come scegliere prodotti locali e a basso impatto ambientale.

lampadine a basso impatto energetico

Consigli per ridurre l'inquinamento domestico nella nuova casa

L’inquinamento domestico è una delle principali fonti di inquinamento ambientale. Le case sono responsabili di circa il 30% dell‘inquinamento atmosferico, il 20% dell’inquinamento idrico e il 10% dell’inquinamento del suolo.

La buona notizia è che possiamo fare qualcosa per ridurre l’inquinamento generato dalla nostra abitazione.

Un modo è quello di migliorare l’efficienza energetica delle case. Significa utilizzare meno energia per riscaldare, illuminare e ventilare l’abitazione. Inoltre, significa utilizzare energia da fonti rinnovabili, come il sole o il vento, invece di energia da fonti non rinnovabili, come i combustibili fossili.

Installare un condizionatore d’aria o una pompa di calore può migliorare notevolmente la qualità dell’aria all’interno della casa, riducendo la concentrazione di particolato e altri contaminanti. I condizionatori d’aria e le pompe di calore sono particolarmente efficaci nelle stanze che sono chiuse per la maggior parte del tempo, come cucine e soggiorni. Possono anche aiutare a mantenere una temperatura costante in tutta la casa, il che è importante per il comfort e la salute.

Dobbiamo fare attenzione a come scegliamo i prodotti per la pulizia della casa. Optare per prodotti naturali o fatti in casa è un ottimo modo per ridurre l’inquinamento indoor. Inoltre, dobbiamo assicurarci di ventilare bene la casa quando usiamo questi prodotti e, se possibile, usare una mascherina per proteggere le nostre vie respiratorie.

prodotti per la pulizia della casa che riducono l'inquinamento

È importante seguire alcune pratiche generali per la pulizia, queste includono:

  • lavare regolarmente tutte le superfici della casa, inclusi pavimenti, pareti e soffitti
  • cambiare regolarmente i filtri dell’aria
  • non fumare all’interno della casa
  • tenere gli animali domestici puliti e in buona salute

Se scegliamo di verniciare le pareti o altro utilizzando vernici a base di solventi, dobbiamo assicurarci di aerare bene la stanza prima di iniziare il lavoro soprattutto durante la stagione invernale.

vernici a base di solventi per imbiancare casa

In generale arieggiare regolarmente le stanze e utilizzare ventilatori o altri dispositivi per garantire una buona circolazione dell’aria. Ad esempio, quando si dorme l’aria è la più contaminata e si consiglia di tenere le finestre aperte per far entrare l’aria fresca in camera da letto.

In merito agli elettrodomestici, dobbiamo fare attenzione a come li usiamo e alla manutenzione che effettuiamo. Se possibile, dovremmo scegliere elettrodomestici a basso consumo energetico e prestare attenzione alla loro posizione nella casa; infatti, è importante assicurarsi che non siano collocati vicino alle porte o alle finestre in modo da non causare un surriscaldamento inutile dell’ambiente circostante.

Per quanto concerne l’arredamento, dobbiamo fare attenzione a come scegliamo i tessuti. I tessuti naturali come il lino o il cotone sono generalmente meno inquinanti rispetto a quelli sintetici come il nylon o il poliestere. Se possibile, dovremmo scegliere tessuti che possono essere facilmente lavati in lavatrice a basse temperature, per evitare l’uso di sostanze chimiche nocive.

Quando si tratta di illuminazione, dobbiamo fare attenzione all’uso delle lampade a incandescenza; queste lampade sono generalmente più inquinanti rispetto alle lampade a LED o a fluorescenza. Dovremmo cercare di evitarle il più possibile. Inoltre, se usiamo lampade a incandescenza in ambienti chiusi, dobbiamo assicurarci di aerare bene la stanza per evitare di respirare troppa di questa sostanza nociva.
Infine, è importante ridurre la quantità di rifiuti che si generano in casa. Ciò significa fare acquisti responsabili, evitare gli imballaggi inutili e riciclare i materiali che si possono riutilizzare. Inoltre, compostare i rifiuti organici invece di gettarli nella spazzatura.

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Termografia della casa: come scoprire i difetti nascosti https://studioemmegi.azurewebsites.net/termografia-della-casa-come-scoprire-i-difetti-nascosti/ Mon, 19 Dec 2022 16:24:25 +0000 https://www.studio-emmegi.it/?p=1270 Termografia negli edifici: alla ricerca dei difetti nascosti La termografia per le ispezioni domestiche è una tecnica estremamente utile per diagnosticare i problemi nella tua casa. Scopriamo come funziona, gli strumenti utilizzati e perché affidarsi ad un professionista qualificato per effettuare un check-up termografico della casa. La termografia è una tecnica di analisi non distruttiva […]

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Termografia negli edifici: alla ricerca dei difetti nascosti

La termografia per le ispezioni domestiche è una tecnica estremamente utile per diagnosticare i problemi nella tua casa. Scopriamo come funziona, gli strumenti utilizzati e perché affidarsi ad un professionista qualificato per effettuare un check-up termografico della casa.

La termografia è una tecnica di analisi non distruttiva e non invasiva che si basa sull’acquisizione di immagini nell’infrarosso, mediante l’utilizzo di una termocamera. Questo strumento è in grado di rilevare le temperature dei corpi analizzati attraverso la misurazione dell’intensità di radiazione infrarossa emessa dai corpi in esame.

La termografia viene utilizzata in molti ambiti e grazie all’analisi termografica possiamo scoprire eventuali infiltrazioni d’acqua, non corretta posa in opera di cappotti ed infissi, distacchi di intonaco, ponti termici, anomalie nei quadri elettrici, ecc. In pratica, la termografia edilizia ci permette di monitorare lo stato di salute della nostra abitazione, le condizioni di benessere dell’habitat in cui viviamo e intervenire rapidamente per evitare danni maggiori.

Ad esempio permette di:

  • identificare ponti termici e dispersioni energetiche;
  • verificare la posa di un cappotto termico;
  • verifica della tenuta all’aria dei serramenti;
  • ricerca infiltrazioni o perdite occulte d’acqua;
  • verifica delle impermeabilizzazioni;
  • individuare i distacchi di intonaco;
  • localizzare il passaggio dei tubi degli impianti di riscaldamento;
  • verificare l’umidità di risalita e la proliferazione di pericolosa muffa e condensa;
  • le anomalie di temperatura su apparati elettrici;
  • scoprire gli elementi costruttivi

esempio: verifica posa cappotto termico

si evidenza di non corretta posa dei pannelli
ad occhio nudo non si riscontrano anomalie

esempio: verifica ponte termico ed anomalie costruttive

Si evidenzia la non esatta “correzione” del ponte termico all’attaccatura trave-solaio con la parete e pilastro con la parete, sulla quasi totalità delle attaccature
ad occhio nudo non si riscontrano anomalie evidenti

 

La termografia è utile nel processo di acquisto di una nuova casa contribuendo a scoprire difetti nascosti, materiali da costruzione scadenti o aperture murate invisibili e negli interventi di ristrutturazione degli immobili

esempio: verifica ponte termico ed anomalie costruttive

si evidenzia l’orditura del solaio e la tessitura muraria

esempio: perdita impianto idrico

perdita dall'incasso della doccia
ad occhio nudo non si riscontrano anomalie

L’indagine termografica rileva anomalie spesso invisibili ad occhio nudo e consente di adottare contromisure correttive prima che si verifichino problematiche con incremento dei costi.

Check-up termografico della casa: perché affidarsi a un professionista?

La termografia per le ispezioni domestiche è una tecnica estremamente utile per diagnosticare eventuali problemi nella tua casa.

Un check-up termografico professionale restituisce una diagnosi termografica completa, evidenziando eventuali anomalie e priorità di interventi correttivi o certificando il buono stato di salute della TUA abitazione o un buon intervento di ristrutturazione (sostituzione infissi, realizzazione di cappotto).

Affidati a tecnici qualificati e certificati

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